Rio de Janeiro, lo sport unisce il mondo

Quest’estate ho passato le mie vacanze in Brasile. Ho avuto l’opportunità di partecipare ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, dal 5 al 21 agosto 2016. Un evento senza precedenti che ha riunito milioni di persone, da tutto il mondo, per assistere all’evento multi-sportivo più importante della terra. Una platea gremita, tutti i riflettori puntati, tutte le televisioni mondiali, fan e non, tutti a tifare le squadre olimpiche dei continenti.

Li ho dato una mano come volontaria alla squadra social media di Rio 2016 in lingua spagnola, facilitato i giornalisti nella ricerca di informazioni in inglese e portoghese, e assistito gli atleti nel loro centro medico in traduzioni in francese con i medici.

Ho visitato la città di Rio, le spiagge di Copacabana e Ipanema, il giardino botanico, ho incontrato persone ospitali che, come i Brasiliani parlano di sé stessi, hanno le braccia aperte al mondo (come la statua del Cristo Redentore, simbolo della città che tutti abbiamo visto, per lo meno, in cartolina). Il calore umano è molto tangibile, le persone sono sempre pronte, con un sorriso, ad aiutarti e ad includerti nell’Abraço Brasileiro.

L’esperienza è stata formativa, molto movimentata, il team di volontari e con amici abbiamo avuto l’occasione di assistere ai giochi live, in maxi schermi e sentendo le emozioni delle persone da vicino. Il Parco Olimpico, dove si svolgevano la maggior parte della gare, ha ospitato culture, lingue e mondi diversi, tutti uniti nella ricchezza delle diversità e nell’unione dell’amicizia, del rispetto, della tolleranza, delle eccellenze olimpiche e dei sorrisi condivisi.

Il valore dello sport, del fair play e dello spirito di squadra mi hanno sempre accompagnato nella vita e il valore del lavoro duro e delle competenze per poter apportare il proprio contributo alla società mi è stato inculcato dalla mia famiglia e lo porto sempre con me. Ogni giorno possiamo imparare molte cose, riflettere e prendere cammini e azioni le cui conseguenze, ci porteranno comunque sempre alle nostre passioni, e ci permetteranno di seguire i nostri sogni.

Nonostante ora la situazione economica e politica in bilico per il grande amato Brasile, le persone continuano a pregare per un mondo migliore, e le loro azioni lo dimostrano, giorno dopo giorno, passo dopo passo, attraverso la loro buona volontà e il loro agire per il bene comune.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa dai trasporti, le infrastrutture e i servizi. L’immagine dei media rappresentata Pre-Olimpiadi è completamente diversa da quella che realmente è stata. Il funzionamento degli impianti, e la positività nel constatare che la realtà è diversa dalla rappresentazione di essa prima che le cose capitino, è stato di grande sollievo.

Un grande lavoro di energia positiva è necessaria in questo mondo. E questa parte da noi, dalle nostre motivazioni e dal nostro voler bene al mondo, per potervi vivere e per migliorare, con tanta forza e coraggio, quello che vediamo non bello e non giusto.

Per questo ci vuole pazienza, ma, sul lungo periodo, i frutti vi saranno e, se comportamento è etico e corretto, considerando le responsabilità di ciascuno e il rispetto reciproco, chiave anche e soprattutto per gli atleti dei giochi olimpici, questo mondo, partendo dalle nostre comunità e da chi ci è vicino, sarà più vicino a come noi ce lo immaginiamo, pulito, felice e con meno sofferenze e più uguaglianza tra gli uomini.

Dobbiamo sentire il mondo, partendo da noi stessi.

E, come dicono i saggi Brasiliani, tudo passa e temos que ir para frente! (tutto passa, e dobbiamo andare avanti!).

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