Una Piazza che incide

Continua la mobilitazione contro la Loi Travail che modifica lo statuto del lavoro in Francia.
L’energia della piazza, di Place de La Republique, è riuscita a valicare i confini della sfera pubblica francese per approdare nel resto d’Europa dove la questione è stata in buona parte già affrontata dalle classi dirigenti. Eppure oggi Parigi è in grado di riportare ovunque l’attenzione sul tema dei diritti del lavoro lasciando pensare a tutti, francesi in testa, che la partita possa essere riaperta.

La Parigi di queste ore, che esprime ancora una volta il carattere combattivo e resistente di un popolo, è un laboratorio. Qui, attorno a questa battaglia, complice l’affannoso respiro del socialismo di governo di Hollande, sembrano unirsi le spinte della nuova economia, dalla comunicazione veloce, dal gusto per le opportunità offerte dalla rete, dalla ricerca del consenso attraverso il marketing, con le rivendicazioni più rabbiose degli esclusi. La banlieue, la stessa “attenzionata” dalle forze dell’ordine per prevenire gli attacchi terroristici, si confonde, soprattutto nei tanti scontri con le forze dell’ordine, con il prodotto più tipico della Parigi post-industriale, tutta servizi, di inizio secolo, quella generazione bobo (Bourgeois-bohème) ricca delle contraddizioni e delle ipocrisie del nostro tempo.

Non c’è mitizzazione nell’immaginare i figli dei migranti di terza generazione ritrovarsi accanto ai liceali benestanti, che pure un futuro ce l’avrebbero, per trarre le conseguenze di una riforma che raccoglie più consensi in Parlamento che nel Paese. Da Place de La République pare poter sbocciare una nuova politica che nelle modalità comunicative e di partecipazione potrebbe ricordare il movimento degli Indignados, in buona parte confluiti nel progetto di PODEMOS, ma che nei fatti indica una possibile via, non ancora del tutto percorsa nel panorama delle forze politiche europee anti establishment: la mobilitazione comunicativa per issues.

Ciò implica un rinnovamento dei linguaggi e degli strumenti d’azione. Condensare modernità e tradizione per dare slancio e prospettiva a un semplice, eppure terribilmente complesso, NO.

Un sito, nato a ridosso dell’approvazione a tappe forzate del progetto di legge da parte del governo, racconta meglio delle parole questa capacità informativa e creativa http://loitravail.lol.
La natura politica ancora una volta è nel gesto e nell’immaginazione.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento