Articoli

Estero better. Casa best.

Dalla finestra della mia camera, in una casa nel nord di Dublino, fisso con sguardo assente ma consapevole la gente passare, odo l’indistinguibile vociferare, vuoi per il sovrapporsi delle voci, vuoi per quell’accento tipico degli irlandesi nel parlare una lingua, resa così ancora più straniera. Lo strillo dei gabbiani mi avvicina al mare del mio Paese, mentre una macchina che va contromano mi riporta lontano migliaia di chilometri dal suo odore. Ah, testardi anglosassoni con le loro manie e la loro guida a destra.

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Welcome on board! Giancarlo Chiarucci – blogger #theitalians

La ciurma si fa grande! Un nuovo blogger entra a far parte del team The Italians, Giancarlo.

Ve lo presentiamo oggi, in poche parole. Ve lo lasciamo scoprire passo passo, con i suoi post, presto online, ma nel frattempo…
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Italiano in Libia. Suggestioni dell’a(r)mato Rimbaud

Per iniziare, vorrei spendere qualche riga sull’argomento trattato da Davide nel suo precedente post (caro Davide, prendo solo uno spunto). Su questo dilagante delirio dell’essere qualcuno, del Je suis, che tanto mi ricorda il delirio del nominare con cui Gianfranco Contini metteva a fuoco una caratteristica della poesia di Montale. Non si trattava di una previsione provocatoria, un poeta che fa il giurato del Grande Fratello, ma della tendenza a oggettivare emozioni e significati racchiudendoli in un portacipria o nell’odore di ciambelle bruciate. Peccato, se presenziassero in televisione, i poeti guadagnerebbero due soldi, dato che carmina non dant panem. E neanche companatico, come diceva Vito Riviello. Continua a leggere

Welcome on board! Alessandro Boni – blogger #theitalians

Alessandro Boni, classe 1982, è docente di Lingua e Letteratura Italiana presso l’Università Misurata. In Libia. Dal Novembre 2013 vive e lavora in una città controllata da una delle più potenti milizie del Paese in un caos, spesso calmo, che confonde. La vita di un professore universitario dedito e appassionato, e quella dei suoi studenti, che si mischiano con la realtà cruda di una guerra civile. Appassionato di letteratura da sempre, Alessandro non si è mai fermato. Dopo la laurea con lode in Italianistica, ha insegnato un pò ovunque, persino in Cina, all’Università degli Studi Internazionali di Sichuan (SISU). 

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The Italians meets Geopolitica.info – La nostra selezione per partecipare alla IX Winter School in Geopolitica e Relazioni Internazionali

perpostgeo

Da oggi diamo il via ad una selezione speciale, grazie alla vostra partecipazione attiva e alla vostra voglia di fare,  offriremo ai nostri follower una partecipazione alla IX Winter School in Geopolitica e Relazioni Internazionali – Il Nuovo Arco di Crisi, Il gioco delle potenze tra Europa Orientale e Grande Medio Oriente.

Inoltre, i migliori contributi verranno pubblicati sul nostro blog ufficiale e sul sito di Geopolitica.info.

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L’IMPORTANZA DELLA NON EVIDENZA

Scetticismo, occhio critico. Il modo più facile per informarci su Salute e Sanità è il web. La libera  informazione sanitaria non è un male. Anzi, l’uso del web è in aumento anche tra gli operatori  sanitari stessi, e il social media e le nuove tecnologie saranno sempre più utilizzati nei Sistemi Sanitari del futuro. Ma quanto è attendibile l’informazione sanitaria a prova di click? Quando un’informazione è scientificamente provata, vuol dire che è la migliore disponibile? Non necessariamente, e vediamo il perché.

Non tutti gli studi scientifici ed epidemiologici sono uguali. Si differenziano per metodologia, ovvero per disegno dello studio, come spiegato da David Schwartz in un breve cartone animato. Il disegno dello studio determina un diverso livello di prova di efficacia, o di evidenza, dei risultati ottenuti. Graficamente, gli studi epidemiologici si dispongono su una piramide dell’evidenza, in cui ogni gradino rappresenta un livello di prova di efficacia. Alla base troviamo prove meno solide, salendo verso il vertice l’evidenza cresce, fino ad arrivare in cima alla sperimentazione clinica. Non tutta l’informazione sanitaria scientificamente provata che leggiamo si colloca nei gradini più alti. Ma  potrebbe, e da qui il monito: attenzione a cosa leggete.

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