The Italians è un think tank di policy analysis innovativo fondato da Costanza Balboni Cestelli e Francesco Cancellato nel Settembre 2013.

La nostra iniziale finalità era quella di riportare giovani italiani, accademici e professionisti, ormai residenti all’estero a discutere con metodo e pragmatismo sui problemi del Nostro paese ed a proporre possibili soluzioni attraverso attività di ricerca.

Nel corso di questo viaggio The Italians è cresciuto, e alla sola ricerca si sono aggiunte una serie di attività parallele: il blog, nel quale proponiamo opinioni, racconti e approfondimenti di giovani expats, workshops di formazione e mentoring, e infine partnerships con altri think tank e istituzioni per promuovere un proficuo dialogo sul problema della skilled migration. Questo esodo silenzioso crediamo meriti di essere trattato, senza eccessiva polemica, ma con urgenza, serietà e razionalità. Oltre i soliti luoghi comuni.

Ad oggi The Italians ha prodotto due policy proposals originali , nelle aree di Impresa e Formazione, che hanno coinvolto più di 20 ricercatori. Nel 2015 lancerà il terzo panel di ricerca che riguarderà l’Economia della Cultura. Cura un blog  nel quale scrivono sette straordinari autori, con l’idea di raddoppiare il numero di contributors entro la fine del 2015. Ha in programma una serie di attività di formazione e collaborazione che permettano ad un bacino ancora più ampio di partecipare agli obiettivi del think. In dodici mesi, The Italians ha connesso più di 30 giovani italiani nel mondo, residenti in tre continenti e li ha stimolati a discutere degli attuali problemi italiani.
Ecco perchè il nostro motto è: riportiamo l’eccellenza italiana nel mondo a servizio del paese.
E tu, vorresti partecipare?

Expatriate Italians, be they in London, New York or Shanghai, no longer build Little Italys. Instead, they form a web of networking business connections, associations, think tanks and cultural activities with interlinking ties that often lead back home. This dynamic “other Italy” needs to be embraced by the homeland. It can produce more business and valuable new ideas.

Marco MancassolaNY Times

Per i contribuenti il costo (di base) di produzione di un laureato in Italia è di centinaia di migliaia di euro.
Ogni volta che una di queste persone lascia l’Italia, quell’investimento in sapere se ne va con lui o con lei.

Federico Fubinida Repubblica.it

Si parla molto di cervelli in fuga ma credo che il problema sia quello dei cervelli che non vogliono o non possono rientrare in Italia perché non trovano condizioni sufficientemente competitive rispetto a quanto offerto altrove.

Orlando Sacchellida ilgiornale.it

In a country with an ageing population like Italy, the desire of so many young people to leave represents an unacceptable loss of talent that we need if we are to return to growth

Roberto Mancalvoformer president of Coldiretti